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Isolare l’avversario nel Poker Cash

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Prima di affrontare questo interessantissimo argomento sulla strategia di “isolare l’avversario” volevo segnalare che è possibile giocare a poker gratis su GiocoDigitale. Testa le varie strategie del poker nei tornei freeroll e di allenamento GDPoker:

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Nel cash game soprattutto nei tavoli short handed (6max) ma anche nei tavoli full ring (9-10 giocatori) una delle azioni più utilizzate è proprio l’isolation play.

Questo tipo di azione viene effettuata solitamente contro giocatori che tendono a limpare frequentemente per cui, da una posizione vantaggiosa, possiamo rilanciare per riuscire a giocare la mano solo contro questo avversario.

Occorre dunque selezionare target che riteniamo poco dotati tecnicamente o comunque inferiori a noi e sui quali pensiamo di avere edge, questi rilanci possono anche essere effettuati utilizzando la 3bet.

Questa giocata assume maggiore forza in considerazione del fatto che tali avversari giocano un range di mani molto ampio e dopo il flop dovranno subire la nostra aggressività e le nostre continuatin bet che li costringeranno spesso al fold.

Un grosso valore di questo rilancio è dato dalla posizione che ci permette di gestire il pot in base al flop: se questo è favorevole continuiamo a puntare per ingrossarlo mentre se questo non ci aiuta possiamo anche checkare in posizione per pot-controllare e rivalutare Turn. Come detto precedentemente, anche in mancanza di un flop favorevole, possiamo utilizzare come arma la continuation bet che ci farà guadagnare alcuni piatti.

È di fondamentale importanza la valutazione di chi stiamo isolando, occorre analizzare le sue statistiche: con quante mani entra in gioco e quanto lo fa aggressivamente, quanto 3betta e quanto folda alle 3bet, avendo questi valori sott’occhio possiamo individuare i giocatori da isolare.

È importante osservare come si comporta dopo alcuni tentativi di isolamento, poiché ci sono varie categorie di giocatori, alcuni continueranno sempre a esser passivi e continuare a chiamare preflop mentre altri potrebbero “ribellarsi” dai nostri rilanci 3bettandoci molto preflop oppure non foldando mai alla nostra continuation bet facendo anche dei rilanci in bluff. Occorre dunque capire bene quando stanno modificando il loro stile di gioco per agire d’anticipo e adattarci alla loro contromossa per evitare di fornire punti di riferimento.
Chiaramente non stiamo giocando in Heads Up, esistono anche gli altri giocatori, i quali possono a loro volta trovare contromisure (soprattutto se sono regular, cioè giocatori abituali con capacità di lettura superiori alla media): esiste la possibilità che loro capiscano che stiamo effetuando Raise per isolare l’avversario (quindi con un range di mani piuttosto ampio) e decidano di effettuare 3bet a loro volta sapendo che difficilmente possediamo una mano per 4bettarli e che anzi dovremo foldare istantaneamente.

Questo tipo di rilancio, come possiamo vedere, porta tanti benefici però bisogna sempre stare attenti ai problemi che può portare, una cosa fondamentale nel cash game è utilizzare il giusto livello di pensiero contro i nostri avversari e cercare di intuire sempre perchè un giocatore fa una determinata azione e capire il suo range di mani cosi da poter agire di conseguenza.

Il livello di pensiero utilizzato da un particolare player va individuato con esattezza poiché alle volte tendiamo a sopravvalutare i ragionamenti dei nostri avversari e questo può tramutarsi in una perdita di denaro. Anche nell’isolation play, quando poi verremo raisati anche dopo il Flop, molte volte la via più semplice sarà foldare e non cercare bluff arditi contro giocatori che potrebbero non capire o che essendo estremamente passivi ci chiameranno senza problemi.

Con questo articolo spero di avervi dato un’arma in più da utilizzare ai tavoli di Sisal Poker soprattutto nel cash game, valutate sempre bene se ci son le premesse per isolare e siate sempre aggressivi.

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